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I dispositivi di protezione individuale: che cosa sono?

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Si intende per dispositivo di protezione individuale, il cui acronimo identificativo utilizzato è DPI, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo (art. 40 D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 - Uso dei dispositivi di protezione individuale -  Definizioni).

Non sono considerati DPI:

  • gli indumenti di lavoro ordinari;
  • le attrezzature di soccorso e di salvataggio;
  • le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, ecc..;
  • le attrezzature proprie del mezzi di trasporto stradale;
  • i materiali sportivi;
  • i materiali per autodifesa o dissuasione;
  • gli apparecchi portatili per individuare/segnalare fattori nocivi.

I Dpi devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi dl protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro (art. 41 D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 - Uso dei dispositivi di protezione individuale - Obblighi di uso). 
I dispositivi di protezione sono quindi necessari per ridurre il potenziale di danno quando non è possibile eliminare il pericolo e/o ridurre la probabilità di rischio. A volte tale riduzione determina anche l’assenza di danno. Inoltre i DPI non devono costituire intralcio all’attività lavorativa e nello svolgimento di questa e devono essere utilizzabili senza apprezzabile fastidio da parte del lavoratore. Il ricorso al DPI è però necessario solo quando siamo in presenza dei cosiddetti “rischi residui”, ovvero se per eseguire l’attività lavorativa richiesta, pur avendo attuato tutte le norme di prevenzione tecnologiche ed organizzative previste ipotizzabili, non si è grado di eliminare il potenzionale di danno, vale a dire che è sempre possibile che i rischi derivanti all’attività lavorativa si possono manifestare. L’utilizzo adeguato del DPI comporta una conoscenza completa di tutti i pericoli presenti sia all’interno della singola mansione svolta dal lavoratore sia nell’ambiente di lavoro. 
I dispositivi di protezione sono suddivisi in varie tipologie a seconda delle parti del corpo cia proteggere, in ogni caso devono possedere per legge (D.Lgs. 475/92 e s.m.) del requisiti essenziali di salute e sicurezza ed hanno differenti funzioni:

  • protezione del capo;
  • protezione degli
  • protezione delle mani;
  • protezione del piedi;
  • protezione delle vie respiratorie;
  • protezione dell’udito;
  • protezione intera del corpo contro le aggressioni chimiche e fisiche;
  • protezione intera del corpo contro la caduta.
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